Gli Stradivari del mare

Lo scorso inverno, seduti di fronte al camino con in mano un ottimo calice di rosso, Marco Camuffo ebbe a dire, indicandoci una solida credenza in legno noce massiccio, presente in taverna da generazioni: "Guardate che signor mobile, bello, massiccio robusto, eppure provate a metterlo in giardino, esposto alle intemperie e provate a vedere quanto dura; e poi esponete una qualsiasi mia realizzazione e vedrete, questa è la differenza, non costruisco mobili, io sono un carpentiere."
Ecco sintetizzata l'unicità del cantiere più antico al mondo, la massima perfezione, intransigente e maniacale, nella scelta dei materiali, così come nell'esecuzione delle lavorazioni, in questo caso possiamo affermare: assolutamente senza compromessi.
Il braccio destro del maestro d'ascia Marco, assunto ancora da suo padre Luigi, il mago che ebbe l'intuizione, agli albori della realizzazione dei primi M.A.S. di cui fu partecipe, della navigazione planante, in sala macchine, con un sorriso al tempo timido, ma orgoglioso, mostra con quali criteri installa gli impianti: lui deve arrivare, in qualunque momento e in qualsiasi modo, al dispositivo installato e poterlo rimuovere semplicemente così come lo ha montato; sembra proprio di vedere come sono realizzate la pressoché totalità delle altre attuali imbarcazioni in legno.